Quali domande fare ad uno psicoterapeuta - Studio PNC

StudioPNC
Psicoterapia e Neuropsicologia Cognitiva
StudioPNC

Vai ai contenuti
Domande e risposte
Quali domande fare a uno psicologo?
 
Sono tante le domande da poter formulare a uno psicologo e sono tante quelle che insorgono nel corso di una terapia. Proviamo in poche righe a sintetizzare qualche informazione che può essere utile prima di approcciare ad una terapia. Certamente non tutte le terapie sono uguali e ricercare delle informazioni sulla formazione specifica dello psicologo è importante; permette al paziente, in un momento per lui delicato e di fragilità, di avere chiaro il lavoro da fare e i passi da percorrere. La terapia cognitivo-comportamentale, infatti, utilizza la psicoeducazione come strumento per rendere il paziente consapevole del proprio funzionamento e della propria sintomatologia. Inoltre può essere utile confrontarsi con lo psicologo rispetto al setting e agli strumenti utilizzati per la costruzione di un percorso di conoscenza personale. Richiedere informazioni sulla frequenza delle sedute, la durata, le regole del setting…può essere un buon punto di inizio. La terapia cognitivo-comportamentale prevede terapie a cadenza settimanale della durata di un’ora. La definizione a priori della intera durata del percorso terapeutico non è sempre possibile, ma è un dato che si costruisce nel corso della terapia. Un’altra importante informazione è relativa all’efficacia della psicoterapia. La letteratura è ormai ricca di articoli e ricerche che ne attestano l’efficacia sia a breve che a lungo termine, in modo particolare della psicoterapia cognitivo-comportamentale. Infine, può essere una garanzia per il paziente contattare uno psicologo iscritto all’albo regionale, l’iscrizione all’albo è infatti garanzia di una provata competenza del professionista, oltre che di un monitoraggio e una formazione continua a cui si deve attenere.
Torna ai contenuti