Fobia sociale

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ansia bambini 2La fobia sociale è una paura marcata, persistente e irrazionale che riguarda le situazioni sociali o prestazionali nelle quali l’individuo può essere esposto a giudizio altrui. L’esposizione alla situazione sociale prestazionale, quasi inevitabilmente provoca una risposta ansiosa immediata associata ad un impellente desiderio di fuga e di evitamento. È necessaria presenza di persone considerate non familiari, autorevoli o comunque in una condizione di superiorità. I sintomi sono la manifestazione di meccanismi di sopravvivenza (aumento della frequenza cardiaca e respiratoria, blocco muscolare ecc.) ormai divenuti disfunzionali, guidati da processi cognitivi, per la maggioranza non coscienti. L’attivazione di specifici modelli cognitivi non adattivi porta ai sintomi specifici dell’ansia. Il disturbo si differenzia notevolmente dalla timidezza, a livello epidemiologico e a livello clinico. Il soggetto che soffre di fobia sociale è ipersensibile ai segnali che gli inviano le altre persone. In particolare rislta altamente condizionato dai segnali che riceve in riferimento alla propria accettabilità dal singolo o da un gruppo.
Esordio tipico in adolescenza, prima dei 18anni presenza dei sintomi per almeno 6 mesi. Se insorge prima degli 8 anni può essere posta diagnosi, tenendo presenti alcuni criteri:
il bambino deve avere normali reazioni con i familiari l’ansia sociale deve manifestarsi anche con i coetanei: sono bambini che rimangono ai margini delle attività sociali, che durante la ricreazione restano in classe, che non vanno alle feste, ecc.
fobia_socialeLa fobia sociale emerge da una storia infantile di inibizione e timidezza; ha un decorso continuativo e persistente, sebbene possa attenuarsi in gravità o andare incontro a remissione in età adulta. Le difficoltà dei bambini con fobia sociale si riversano soprattutto sull’ambito scolastico, dove, considerata l’età, trascorrono la maggior parte del loro tempo. Nella relazione con i pari sono solitamente ignorati, in quanto questi bambini tendono ad isolarsi e a non interessarsi alle attività che coinvolgono i compagni, limitandosi, così, nelle possibilità di acquisire e sviluppare competenze sociali. Nel complesso, il comportamento adattivo è compromesso in quanto evitano sistematicamente le situazioni sociali.
Assessment e trattamento
La fobia sociale può essere trattata con risultati positivi con le stesse tecniche e strategie usate con gli adulti, con particolare attenzione alle competenze cognitive raggiunte dal bambino. Spesso nei bambini non vi è consapevolezza del loro problema né riescono a fornire informazioni sufficienti per costruire e personalizzare il trattamento, diventano quindi importanti, in fase di assessment, i colloqui con i genitori, insegnanti ed altre figure significative del mondo del bambino e un percorso di parent training, in fase terapeutica, centrato sulle modalità relazionali con il bambino e l’adolescente. Il programma d’intervento per tale disturbo è rivolto principalmente a conseguire due obiettivi fondamentali: l’acquisizione delle abilità sociali e la gestione della paura.

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