Disturbo di Panico

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ansia2Il disturbo d’attacchi di panico è una eccessiva reazione fisica e psichica ( ansia) dovuta alla percezione di un pericolo anche se in realtà il pericolo non c’è. Gli attacchi di panico in genere compaiono inaspettatamente raggiungendo l’acme nel giro di pochi minuti. In realtà c’è sempre un fattore scatenante anche quando non è così chiaro riconoscerlo. I motivi per cui una persona può soffrire di attacchi di panico sono svariati, tra le cause più diffuse possiamo evidenziare lo stress, le preoccupazioni circa la propria salute, problemi personali o lavorativi.
Il disturbo è caratterizzato dai seguenti sintomi:

  • palpitazioni, tachicardia
  • sudorazione
  • tremori o scosse
  • dispnea o sensazione di oppressione
  • sensazione di soffocamento
  • dolore o fastidio al petto
  • nausea o disturbi addominali
  • sensazione di sbandamento
  • stordimento o svenimento
  • derealizzazione ( sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione (essere staccati da se stessi)
  • paura di impazzire
  • paura di morire
  • parestesie
  • brividi o vampate di calore

panicoLe persone che hanno un attacco di panico temono che potrebbe accadere loro qualcosa di terribile (morire, impazzire…). In genere dopo aver avuto esperienza di un attacco la persona teme che si possa riverificare, pertanto attiva ansia anticipatoria, ma proprio questa attivazione innesca il circolo vizioso che indurrà il vero e proprio attacco di panico.
Anche un solo attacco può sensibilizzare rispetto ai segnali dell’ansia facendo sviluppare una vera e propria paura della paura. Ciò induce il soggetto a interpretare come preoccupanti segnali fisici di attivazione neurovegetativa del tutto fisiologici. La conseguenza principale di tale circolo vizioso è la tendenza a mettere in atto una serie di comportamenti protettivi come evitare tutte le situazione o persone ritenute pericolose. Tutto ciò che provoca malessere, viene quindi evitato (uscire, andare al ristorante, al cinema, prendere l’aereo, frequentare persone…)
Tali evitamenti contribuiscono a render ancora più problematico il disturbo svolgendo un ruolo determinante nel mantenimento del stesso e nella compromissione della qualità di vita della persona che soffre di attacchi di panico.

 

Assessment e trattamento

Già nella fase di assessment paziente e terapeuta condividono e ricostruiscono insieme lo schema del disturbo. Il terapeuta quindi spiegherà allo stesso il circolo vizioso del panico in modo da far comprendere al soggetto che i sintomi fisici dovuti all’attivazione neurovegetativa sono causati dall’ansia e che ciò di cui ha paura non accadrà. Tale acquisizione di pensiero ha lo scopo di interrompere il circolo del panico ed evita il peggioramento delle sensazioni fisiche. Il paziente attraverso tecniche cognitivo comportamentali mirate, come il controllo della respirazione, tecniche di rilassamento, esposizione ad esperienze correttive, tecniche di gestione dello stress, impara a fronteggiare gli attacchi di panico. Molta attenzione inoltre viene data anche all’educazione alimentare (riduzione degli zuccheri, della caffeina ecc).

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