Dipendenza da Internet - Studio PNC

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Psicoterapia e Neuropsicologia Cognitiva
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Dipendenza da Internet
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Dipendenza da Sesso Virtuale
Quali sono le principali caratteristiche della dipendenza da internet?
Quest'ultimo ne definisce le caratteristiche principali:
● bisogno di trascorrere una quantità di tempo sempre maggiore in rete per
raggiunger il livello di soddisfazione iniziale;
● riduzione dell’interesse per tutte le attività che non riguardano l’uso di Internet;
● il paziente sperimenta agitazione, ansia e sintomi depressivi se l’abuso viene
ridotto o interrotto;
● l’incapacità di interrompere o tenere sotto controllo l’utilizzo di Internet;
● continuare a usare il web nonostante abbia portato problemi di ordine sociale,
psicologico e fisico

Ci sono differenti tipologie? Quali?
La letteratura individua varie tipologie di internet addicted o cyberdipendenti:
▪ Cyber-Relational Addiction: il soggetto è portato a instaurare relazioni
amicali e amorose sul Web, perdendo il contatto con la realtà e cadendo
nell’idealizzazione dell’altro. Trascorrono una grande quantità di tempo
all’interno di Chat Room, servizi di Instant Messaging o Social Network. Le
persone affette da dipendenza cyber-relazionale traggono gratificazione
relazionale dall’utilizzo di social network a scapito dei rapporti reali.
Manifestano bisogno sempre crescente di passare sempre più tempo in rete al
fine di strutturare relazioni amicali o sentimentali, con concomitante e
crescente disinteresse per le relazioni del mondo reale. Inoltre è presente la
difficoltà ad interrompere il comportamento: la persona ha varie volte tentato
di smettere senza riuscire
▪ Net Gaming Addiction. Dipendenza dal gioco online: i soggetti con tale
addicyion presentano manifestazioni simili a quelle tipiche della dipendenza da
sostanze.
Le caratteristiche che contraddistinguono tale disturbo sono:
1. problematiche nel ritmo sonno-veglia
2. riduzione significativa delle relazioni interpersonali, perdita del lavoro o
calo delle prestazioni sia scolastiche che lavorative
3. riduzione/assenza di hobbies
4. disattenzione o difficoltà di concentrazione
5. irritabilità, comportamento ostile e impulsività
6. scarsa tolleranza alla frustrazione e sensazione di aumentato stress
7. senso di solitudine
8. difficoltà di memoria
Si è riscontrato che la dipendenza da giochi online riporta variazioni nei
circuiti neurotrasmettitoriali (alterazione del sistema dopaminergico legato al
rinforzo) e alterazioni comportamentali (controllo degli impulsi, inibizione,
controllo cognitivo). Il gioco è un modo per fuggire dalla realtà e permette
di provare emozioni piacevoli e la persona ne è totalmente assorbita.
Il soggetto si sente ansioso, depresso e irritabile se non può giocare, e necessita
di un tempo sempre maggiore per sperimentare gli effetti positivi su di sé
(emozioni piacevoli). Nonostante la persona capisca la gravità della sua situazione
e smetta per un po’ di giocare, non riesce mai a interrompere completamente.
Frequenti sono i gravi problemi finanziari per le persone affette da questi tipi
di dipendenze.

Dipendenza da sostanze
Dipendenza dalle relazioni virtuali
Information-Overload: Le persone caratterizzate da questa dipendenza
sono portati alla ricerca compulsiva di informazioni on-line e trascorrono una
quantità di tempo sempre maggiore nell’attività di ricerca e organizzazione
delle informazioni. Dalla letteratura emergono dati a conferma della
diffusione di tale disturbo; nello specifico la ricerca “Glued to the screen: An
investigation into information addiction worldwide” riporta che il 54% del
campione prova una forte eccitazione quando riesce a trovare ciò che sta
cercando in rete e il 50% passa molto tempo a cercare informazioni. Le
persone che soffrono di dipendenza da Information Overload non solo
spendono molto tempo a ricercare informazioni in rete, ma soprattutto
perdono il controllo sul tempo “speso”. Il soggetto ha bisogno di un tempo
sempre crescente, riporta vari tentativi fallimentari di controllare, ridurre o
fermare il comportamento. Infine continua ad agire il comportamento
nonostante le problematiche riscontrate nei vari ambiti di funzionamento
(sociale, lavorativo, relazionale)

Come è trattata questa forma di dipendenza?
 
L'obiettivo della psicoterapia cognitivo-comportamentale è ridurre gradualmente il comportamento di dipendenza sperimentato dal paziente. In particolar modo parte dal considerare l’uso di internet come un comportamento sano nella misura in cui il soggetto lo utilizza per un tempo ragionevole, con un fine chiaro e sempre consapevole della differenza tra realtà virtuale e realtà concreta. Ciò permette di comprendere quanto, nel trattamento della dipendenza da internet, non possa essere cintemplata la possibilità di eliminare l’oggetto della dipendenza: una vita senza internet non è plausibile. Dunque, a differenza di ciò che viene attuato per le altre
 
dipendenze, il terapeuta mira ad un uso adeguato di internet e ad introdurre comportamenti sani e sufficientemente gratificanti, a cui il paziente può dedicarsi in alternativa. La formulazione puntuale del caso e delle specificità della dipendenza (tempi, modalità, routine, ritualismi, frequenza etc…) è il primo passo per una buona costruzione degli obiettivi da raggiungere e degli strumenti da utilizzare. In primis si da priorità alle strategie comportamentali: uso regolato e calendarizzato di internet, in termini di giorni e ore; introduzione di attività “opposte” al comportamento di addiction finalizzate a costruire nuove routine; definizione di nuovi spazi e nuove abitudini per il paziente. Inoltre si strutturano piccole strategie volte a ostacolare l’uso di internet, oppure ad aiutare il paziente a tenere chiara la scansione del tempo. A queste strategie si aggiungono: tecniche di rilassamento, training sulle abilità sociali, desensibilizzazione. In merito all’aspetto cognitivo, il terapeuta individua le distorsioni cognitive alla base del disturbo e lavora con il paziente sulla messa in discussione. Utilizza strategie cognitive volte alla strutturazione di un dialogo interno più funzionale e saggio; oltre che strategie finalizzate alla tolleranza e alla gestione emotiva. La fase finale della terapia è volta al lavoro sul mantenimento a lungo termini dei risultati raggiunti.
 
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