Disturbi sessuali

pubblicato in: Disfunzioni Sessuali, In Evidenza | 0

dist_sess1I Disturbi sessuali di natura psichica sono caratterizzati da una qualche dinamica psicologica personale e/o interpersonale (o anche di altro tipo), che interferisce negativamente su una o più parti della sfera sessuale dell’individuo.
Dunque nel caso si presenti un disturbo sessuale, e non vi siano sottostanti cause fisiologiche come ad esempio carenze ormonali, assunzione o abuso di farmaci, specifiche patologie fisiche, etc., le possibili cause alla sua base sono di tipo psicologico.

disturbi sessuali

I Disturbi sessuali di natura psicologica sono in tal senso provocati da molteplici dinamiche psichiche e pragmatiche come: non conoscere l’anatomia e la fisiologia dei genitali, i tempi e le esigenze propri e del partner, ascoltare e seguire certe credenze e miti come l’avere per forza un orgasmo simultaneo e/o di una certa durata, conflitti e sensi di colpa interni che portano all’evitamento del piacere sessuale in tutte le sue forme, tensioni psicologiche verso il partner che portano ad evitare il più possibile i rapporti sessuali
intensa e persistente ansia e/o paura di avere un insuccesso in campo sessuale (ad esempio ansia da prestazione, paura di fallire, timore del rifiuto); eccessiva auto-percezione ed auto-osservazione delle proprie prestazioni sessuali e/o di quelle del partner, con incapacità ed impossibilità a rilassarsi e ed abbandonarsi al piacere sessuale; personali problematiche psicologiche di ansia, paura, stress, flessione dell’umore, fissazione, nervosismo, etc., che impediscono le normali dinamiche psicofisiche dell’atto sessuale (certe volte anche totalmente come nel caso dell’Anoressia sessuale);
personali credenze ideologiche e religiose e/o personali schemi cognitivi e/o di atteggiamento disfunzionali (es. la fissazione di impostare e condurre il rapporto sessuale in un predeterminato modo, spazio e tempo, oppure la certezza di contrarre una qualche malattia dalle pratiche di tipo sessuale).
La reattività ed il funzionamento sessuale della persona è contraddistinto dalla cosidetta “Risposta sessuale”, ovvero da un ciclo costituito da quattro fasi distinte, ma unite tra loro e strettamente necessarie l’una per il verificarsi dell’altra successiva.

Assessment e trattamento
Secondo l’approccio cognitivo-comportamentale il comportamento manifestato da un soggetto è determinato da stimoli interni, rappresentati dai processi cognitivi (pensieri e convinzioni) dell’individuo, e da stimoli esterni costituiti da fattori ambientali o da elementi del proprio comportamento o di quello degli altri. Inoltre il comportamento è regolato da meccanismi costituzionali biologici e da processi appresi che rappresentano il sistema delle convinzioni e dei valori che ogni individuo si costruisce nel corso della vita. Alla luce di quanto detto si evince che, per lo studio di un comportamento, è fondamentale prendere in considerazione la base organica innata ed i processi di apprendimento che hanno determinato tale condotta. Pertanto le risposte comportamentali di un soggetto rappresentano l’integrazione di fenomeni che si svolgono in quattro diversi ambiti che sono rispettivamente l’ambito biologico, quello emozionale, il cognitivo ed il motorio ed è proprio su questi diversi settori che si deve basare l’indagine diagnostica per la corretta valutazione ed il trattamento di un disturbo del comportamento sessuale.In particolare, per ciò che si riferisce all’aspetto biologico, è necessario effettuare dei dosaggi ormonali, un approfondito check-up medico ed infine non deve essere sottovalutata una indagine sui farmaci assunti dal soggetto, infatti alcuni di questi potrebbero essere la causa diretta di una alterazione della funzione sessuale. Per esplorare l’aspetto emozionale si valutano le risposte neurovegetative ed il livello base di attivazione tramite l’impiego di esami elettrodiagnostici e di questionari idoneamente costruiti per misurare i livelli di reattività del soggetto sia per le risposte di ansia che per quelle di eccitazione sessuale. Nella valutazione dell’area cognitiva si analizzano i pensieri che il soggetto nutre su se stesso e le reazioni emozionali ed i comportamenti che ne scaturiscono. Infatti è stato osservato che molte disfunzioni della area sessuale nascono da pensieri irrazionali del soggetto che generano ansia e queste convinzioni sono fondamentalmente basate su una bassa stima di se stesso. Infine, ma non per questo meno importante, si esegue una valutazione delle conoscenze e dei repertori comportamentali sessuali messi in atto dal soggetto per accertare le abilità di cui è dotato l’individuo nella gestione della relazione sessuale. Tutti questi punti devono essere indagati in funzione dell’intervento terapeutico con la finalità di mettere in luce le carenze del soggetto ma anche di valutare gli atteggiamenti funzionali in modo di arrivare a costruire un nuovo repertorio comportamentale più funzionale che si basa sui punti forza già acquisiti dal paziente. Il trattamento dei disturi sessuali, secondo il punto di vista della psicoterapia cognitivo-comportamentale è basato su tecniche di decondizionamento che prevedono sia la gestione dell’ansia, tramite programmi di rilassamento, che la desensibilizzazione sistematica in vivo condotta con il metodo della focalizzazione sensoriale ed altre tecniche specifiche per tali disturbi.

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